Google lancia Google Gears

May 31st, 2007 by Joker

Google ha lanciato Google Gears che è in sostanza un tentativo di estendere le funzionalità di web/browser anche quando non si è online. Tecnicamente si tratta di una estensione (scarica da Google) per il browser che permetterà di usufruire delle funzionalità delle nostre applicazioni web preferite anche in offline-mode tramite alcune librerie Javascript tanto care a Google. Da segnalare che il progetto è partito come Open Source.

Google Gears in BETA

Al momento dovrebbe poter essere utilizzabile solo Google Reader

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Corso posizionamento Madri SEO Extreme a Milano

May 31st, 2007 by Joker

Venerdì scorso, 25 Maggio 2007, ho preso parte al corso Madri SEO Extreme tenuto ad Assago(MI). Devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla qualità del corso. Non che abbia mai preso parte ad altri corsi Madri e mi aspettassi di meno ma per il costo sostenuto sono state riversate ai presenti davvero moltissime informazioni in maniera secondo me molto efficace (bravissimo Enrico Madrigrano).

La giornata di Venerdì è cominciata con una colonna in autostrada che definirei accettabile per gli standard della tangenziale ovest di Milano (ah a chi interessa un Capodanno Milano), permettendo a me e il mio compagno di viaggio di raggiungere il centro congressi di Assago in circa 2 ore.

Il totem del corso

Appena arrivato ho messo il braccialetto d’ordinanza (molto useless direi) e mi sono fiondato in uno dei pochi posti rimasti nelle prime file. Enrico ha cominciato quasi subito facendo una piccola introduzione sul mondo del posizionamento negli ultimi anni citando tra gli altri la Google Dance e l’aggiornamento del PR ogni tre mesi. Enrico introduce poi i concetti di TrustRank (interessante la formalizzazione dei siti forti in “hubs/seeds”), PhraseRank e l’importanza nella tematicità/qualità dei links sia in entrata che in uscita.
Si arriva così meritatamente (!!!) alla pausa caffè succo e brioche, da quello che si puo’ vedere, nessuno aveva fame:

Se magna

Il corso procede tra gli altri con argomenti sulla “Duplicazione dei contenuti” e near duplicates ma il bello arriva quando vengono esposti una serie di test davvero accattivanti sugli argomenti classici dell’ottimizzazione “on page”: interessanti i test sulla correlazione semantica del testo rispetto alla keyword e sulla duplicazione.

Bisogna pur mangiare, così mi dirigo al centro commerciale lì vicino e ingurgito a velocità extreme una bella porzione di Sushi. Voto 6, 5.

Di qui non si passa

Dopo un gran caffè e superato l’ingresso ;) si riparte più, abbioccati che mai, con un argomento degno di nota: le matrici di links e la loro compravendita per aumentare il PageRank e il TrustRank del proprio sito. Utilissima la lista di domini che offrono il servizio di vendita links, seppur solo in inglese e i suggerimenti su come evitare fregature nell’acquisto di links.

Enrico procede come un “mastino” con l’Article Marketing analizzandolo abbastanza a fondo e offrendo anche qui un sacco di siti su cui lavorare con l’article marketing e Press release.

BlackHat

Le tecniche più estreme di posizionamento sfociano spesso nel blackhat ovvero ottenere posizionamento in maniera machiavellica: il fine giustifica i mezzi e tutti i mezzi sono ammessi, ma proprio tutti (catene di Markov, translate spam). Trovo ci sia un notevole fascino nel black hat MA ovviamente è sconsigliato per posizionare seriamente e a lungo termine i nostri siti.

Si finisce con una tavola rotonda in cui Enrico risponde ad alcune domande dei partecipanti al corso e inoltre si raccolgono opinioni di altri autorevoli esponenti del settore SEO invitati a salire sul palco; è già ora di tornare a casa.

Consiglio vivamente a tutti di prenderer parte ad un corso Madri sul posizionamento se non l’avete ancora fatto.

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Google installa il Browser Address Error Redirector nei nuovi PC Dell. Lo sfogo di OpenDNS.

May 28th, 2007 by Joker

Questa volta sembra che Google e Dell abbiano fatto le cose un po’ sporche.

Facciamo un passo indietro e ricordiamo , come molti di voi sapranno, che verso la fine dello scorso anno è nata una partnership tra Google e Dell che ricordiamo essere il primo produttore di PC al mondo. I 2 colossi si sono accordati per pre-installare sui nuovi computer Dell (e forse anche in quelli vecchi, come ci rivela OpenDNS) le applicazioni desktop di Google, compresa la Google Toolbar.

Il fatto poco noto però è che, probabilmente non sazi dell’accordo economico raggiunto, Google e Dell hanno pre-installato in tutti i nuovi PC una sorta di spyware il cui nome è “Browser Address Error Redirector”, che intercetta tutti gli errori di scrittura degli indirizzi internet da visitare nella barra del browser (typo e shortcut) e reindirizza ad una pagina colma di advertising, piena di annunci sponsorizzati, Adsense insomma. Gli introiti di questa pubblicità verranno così divisi tra le 2 società.

Ecco uno screenshot degli annunci sponsorizzati:

Annunci sponsorizzati di Google nei nuovi computer Dell

Se avete letto lo sfogo di OpenDNS sulla questione Browser Address Error Redirector ci sta tutto: in pratica questa nuova “feature” scavalca completamente le richieste errate dell’utente indirizzate ai server DNS di OpenDNS. Loro su questo hanno costruito un servizio per cui lo vogliono difendere a tutti i costi; hanno anche trovato un workaround per questo.

Mi domando pero’, da utente, se questa scelta da parte di Google e Dell sia condivisibile o meno. La mia risposta è banalmente no.
La motivazione è semplice, analizziamo le possibili alternative ad un typo come, ad esempio “xigg.com” sono:

1) Essere reindirizzati a digg.com in maniera silente
2) Ottenere risultati di ricerca più o meno rilevanti, MA in alto un bel link “Forse cercavi digg.com” che porta direttamente a digg.com
3) Ottenere un elenco di annunci sponsorizzati che sono completamente inutili

La 1 e la 2 sono accettabili, ma ottenere annunci di avertising non richiesti (non dimentichiamo inoltre che ci sono alcuni inserzionisti che pagano per impression) è davvero una forzatura.

E’ proprio vero che oramai Google è sempre più una macchina da soldi che un “romantico campus di smart people a Mountain View”, e tutti noi navigatori e SEO ne subiremo direttamente le conseguenze.

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