Google installa il Browser Address Error Redirector nei nuovi PC Dell. Lo sfogo di OpenDNS.
Joker Questa volta sembra che Google e Dell abbiano fatto le cose un po’ sporche.
Facciamo un passo indietro e ricordiamo , come molti di voi sapranno, che verso la fine dello scorso anno è nata una partnership tra Google e Dell che ricordiamo essere il primo produttore di PC al mondo. I 2 colossi si sono accordati per pre-installare sui nuovi computer Dell (e forse anche in quelli vecchi, come ci rivela OpenDNS) le applicazioni desktop di Google, compresa la Google Toolbar.
Il fatto poco noto però è che, probabilmente non sazi dell’accordo economico raggiunto, Google e Dell hanno pre-installato in tutti i nuovi PC una sorta di spyware il cui nome è “Browser Address Error Redirector”, che intercetta tutti gli errori di scrittura degli indirizzi internet da visitare nella barra del browser (typo e shortcut) e reindirizza ad una pagina colma di advertising, piena di annunci sponsorizzati, Adsense insomma. Gli introiti di questa pubblicità verranno così divisi tra le 2 società.
Ecco uno screenshot degli annunci sponsorizzati:
Se avete letto lo sfogo di OpenDNS sulla questione Browser Address Error Redirector ci sta tutto: in pratica questa nuova “feature” scavalca completamente le richieste errate dell’utente indirizzate ai server DNS di OpenDNS. Loro su questo hanno costruito un servizio per cui lo vogliono difendere a tutti i costi; hanno anche trovato un workaround per questo.
Mi domando pero’, da utente, se questa scelta da parte di Google e Dell sia condivisibile o meno. La mia risposta è banalmente no.
La motivazione è semplice, analizziamo le possibili alternative ad un typo come, ad esempio “xigg.com” sono:
1) Essere reindirizzati a digg.com in maniera silente
2) Ottenere risultati di ricerca più o meno rilevanti, MA in alto un bel link “Forse cercavi digg.com” che porta direttamente a digg.com
3) Ottenere un elenco di annunci sponsorizzati che sono completamente inutili
La 1 e la 2 sono accettabili, ma ottenere annunci di avertising non richiesti (non dimentichiamo inoltre che ci sono alcuni inserzionisti che pagano per impression) è davvero una forzatura.
E’ proprio vero che oramai Google è sempre più una macchina da soldi che un “romantico campus di smart people a Mountain View”, e tutti noi navigatori e SEO ne subiremo direttamente le conseguenze.
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